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La terapia in gruppo, la tenace determinazione a prenderci cura dell'essere umano in relazione

Giorgio Piccinino

Questo scritto nasce dalla preoccupazione per una cultura psicoterapeutica che sembra essere sempre più finalizzata al raggiungimento di obiettivi a breve termine, alla ricerca del massimo risultato con il minimo sforzo, all’enfatizzazione delle tematiche individuali, alla parcellizzazione degli interventi e alla comodità del contatto.
Proliferano infatti terapie brevi focali, protocollate, cognitivo/ comportamentali, intensive ma episodiche, basate su tecniche spe- cifiche, attuate online, ecc.
Elementi cruciali per il cambiamento umano quali la riflessività, l’introspezione, l’importanza della relazione con il terapeuta e soprattutto il contatto intimo e solidale con le altre persone sono del tutto trascurati. In questo articolo a questi modelli viene contrapposta la psicoterapia in gruppo con uno “stile” che possiamo definire lentius, profundius e suavius. Sono inoltre descritti i vantaggi del lavoro in gruppo non solo dal punto di vista eminentemente terapeutico, ma anche per le ricadute che ne possono derivare per la vita sociale.

Neopsiche 39

Pagina 40-56

Gruppo