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Intuizione: la mente pensosa del corpo

Remo Dello Ioio

Questo lavoro si pone il raggiungimento di due obiettivi. Il primo obiettivo specifico è quello di descrivere, sinteticamente, alcune teorie del neurologo Antonio Damasio. Partendo dal funzionamento umano “biologico”, Damasio propone punti di vista complessi su mente, cervello, emozioni, modalità di ragionamento e presa di decisione, fino ad arrivare al comportamento etico. Le sue argomentazioni sono sempre corredate di dati scientifici, ipotesi congruenti e casi clinici e si allargano multidisciplinarmente verso filosofia, antropologia ed etologia. Motivo principale per cui descrivo queste teorie è che nel quadro globale proposto, assume grande importanza il processo intuitivo, insieme con i suoi prodotti, le intuizioni, le quali prendono una luce nuova, assolutamente degna di credibilità cognitiva, razionale, ma senza che la realtà emotiva venga trascurata. Il perchè del mio interesse per il processo intuitivo risiede nel fatto che la comunità Analitico Transazionale sembra essere tra le poche comunità scientifiche in cui l’intuizione è tenuta in grande considerazione. Il secondo obiettivo specifico, conseguente al primo, è quello di rivisitare, in chiave Damasiana, alcuni assunti e pensieri dei primi studi sull’intuizione di Berne. È noto come nei lavori pionieristici sull’intuizione, Berne avesse posto grande attenzione al suo stato fisico ed intrapsichico (tanto da arrivare a descrivere uno stato che definisce “disposizione intuitiva”), essendo stato conduttore ma anche attore dei suoi esperimenti; partendo quindi da tutto ciò che Berne descriveva sulle sue intuizioni e sul processo intuitivo, proverò a spiegare i fenomeni che a mio parere lui sperimentava su se stesso, retrospettivamente, utilizzando le teorie proposte da Damasio.

Neopsiche 16

Anno 2014

Pagina 101-115

Integrazione

Neuroscienze

Intuizione